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Tramonti, polmone verde della Costa d’Amalfi

Nell’entroterra della costiera più famosa del mondo, tredici incantevoli borghi scrigno di prelibatezze e bellezza

Quando si pensa alla Costiera Amalfitana il pensiero corre a Positano, emblema della Dolce Vita, o ad Amalfi dalla gloriosa storia di Repubblica Marinara. Ma in questo splendido angolo di paradiso che è Patrimonio dell’Unesco non c’è solo il mare cristallino della costa frastagliata, ma anche un entroterra verdeggiante che prende il nome di Tramonti.

Tramonti, polmone verde della Costa d’Amalfi

All’interno della Costiera Amalfitana, tredici borghi adagiati tra i boschi dei Monti Lattari

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Per la sua conformazione rurale Tramonti, nel cuore dei Monti Lattari, è definita polmone verde della Costa d’Amalfi: il paesaggio montano e la natura incontaminata la fanno da padroni. Una curiosità i cittadini dell’antica Repubblica di Amalfi chiamarono Tramontana il vento che spira da nordest proprio perché proveniente da Tramonti.

Tredici borghi - Il territorio è composto da 13 borghi - Campinola, Capitignano, Cesarano, Corsano, Figlino, Gete, Novella, Paterno Sant'Arcangelo, Paterno Sant'Elia, Pietre, Polvica, Ponte e Pucara - distribuiti a cerchio intorno al colle Santa Maria, dove nel 1400 sorgeva il Castello di Santa Maria la Nova. Un interessante modo per ammirarli è quello di seguire il Sentiero delle 13 chiese del CAI Monti Lattari, che consente di far visita a 13 antichissime chiese di origine medioevale, tra le quali spiccano il Conservatorio di S. Giuseppe e S. Teresa a Pucara (dove le suore inventarono un rosolio di erbe denominato “Concerto”), la Chiesa dell’Ascensione a Paterno S. Arcangelo, la Cappella rupestre a Gete e la Chiesa di San Pietro Apostolo a Figlino in cuisipuò ammirare la pregiata pavimentazione della scuola di Capodimonte.

Panorami mozzafiato - Dal punto più alto, il monte Cerreto (1316 m s.l.m.) che svetta presso la frazione Cesarano, lo sguardo si apre su un panorama mozzafiato che comprende tutta la Costa e parte dell’agro nocerino-sarnese. Testimonianza storica d’interesse è il castello di Montalto, situato sull'omonimo monte a cavallo tra Ravello e Tramonti, conosciuto anche come di "Trivento". Citato già in un documento del 1131, rientrava nel circuito di fortificazioni che dovevano difendere il Ducato di Amalfi dagli aggressori provenienti dai Monti Lattari. Venne conquistato dai Normanni nel 1127, in una battaglia che, insieme alla caduta della fortezza di Ravello, segnò la fine della Repubblica di Amalfi. Da non perdere è il percorso che porta fino in cima al Montalto, immerso in un paesaggio di grande bellezza.

Pomodori e mozzarella - I tramontani sono attenti delle tradizioni: pizzaioli e casari continuano a svolgere il proprio mestiere secondo vecchie tradizioni. E’ stata riscoperta l’antica varietà di pomodoro autoctona “Re Fiascone” custodita ancora da pochi contadini locali per renderla ingrediente indispensabile per la pizza di Tramonti. Proprio quest’ultima è l’emblema del paese perché scrigno di tutti i prodotti del territorio. Tra tutti spicca il fiordilatte, la tipica mozzarella tramontina,  lavorata a mano da tutti i casari locali e prodotta dalle mucche che pascolano nei monti che prendono il nome proprio dal delizioso e salutare liquido: Lattari. 

Una pizza mondiale - La nascita della pizza in questa cittadina campana risale al Medioevo. Quasi ogni famiglia tramontana aveva in casa il forno a legna per fare il pane biscottato di farina di grano integrale; con lo stesso impasto si faceva la pizza che veniva condita con pomodori tenuti in conserva all'aria sotto i porticati, con olio di oliva, aglio, origano, sugna e anche qualche cubetto di lardo. Pizze così buone che cominciarono a essere esportate, insieme ai pizzaioli: comincia nel 1953 la inarrestabile "invasione del Nord Italia” con la pizzeria Marechiaro, a Novara.

Tintore, vitigni centenari  - Altro prodotto d’eccellenza di Tramonti trae origine dalla viticoltura locale: il vino Costa d’Amalfi DOC, sottozona Tramonti, che valorizza il Tintore, vitigno autoctono delle campagne tramontane. Le viti, non intaccate dalla fillossera, sono pluricentenarie e raggiungono in alcuni casi dimensioni da record, con diametri che sfiorano anche i due metri.

Eventi estivi - La gastronomia tipica viene esaltata durante eventi che sono diventati tappa fissa dell’estate in Costiera Amalfitana: a Pucara il Festival del Limone, a Polvica “Calici di Stelle”, a Gete la Festa del Vino, a Campinola la Festa del Fior di Latte, a Figlino il “Borgo da favola”.

Maggiori informazioni: www.comune.tramonti.sa.it

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