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Pesaro si svela in inverno: le cose da non perdere

Ecco le attrattive tra arte e gastronomia nella città che diede i natali a Rossini

Pesaro val bene una visita. Anche fuori stagione. Perché anche se è uno dei più rinomati centri balneari dell’Adriatico, e quindi si anima particolarmente in estate, le cose da fare e da vedere anche durante gli altri mesi dell’anno sono moltissime. Nel periodo invernale, poi, Pesaro con la sua provincia diventa il più grande villaggio natalizio del Centro Italia, grazie alle iniziative de “Il Natale che non ti aspetti”, che ogni anno coinvolgono i borghi più suggestivi del territorio.

Scoprire Pesaro in inverno: le cose da non perdere

Belle attrattive tra arte ed enogastronomia nella città che diede in natali a Rossini

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Un incantevole centro storico, un’interminabile spiaggia e un bel lungomare dove è piacevolissimo passeggiare anche fuori stagione, una gastronomia eccellente, è nota per essere Città Creativa per la Musica dell’Unesco, grazie non solo ai natali dati al compositore Gioacchino Rossini ma anche per l’impegno nella diffusione, promozione e rivisitazione della sua musica.

Il centro storico rinascimentale - Cuore della città è Piazza del Popolo con la sua celebre fontana e Palazzo Ducale, oggi sede della Prefettura. Tappe obbligatorie, i Musei Civici ospitati nell’imponente Palazzo Mosca e il Centro Arti Visive Pescheria, edificio ottocentesco dove un tempo si teneva il mercato del pesce, ora convertito per ospitare rassegne d’ arte contemporanea. E da non perdere anche il mare d’inverno, con i suoi colori e le sue sfumature, visto dalla Baia Flaminia: un suggestivo spettacolo della natura si ripete ogni giorno all’alba e al tramonto.

La Sfera di Pomodoro - Da vedere l’Alexander Museum Palace Hotel, inserito fra le Opere d’arte non trasportabili della Biennale 2011.Visitabile, è un Art Hotel unico nel suo genere in Italia.Nove piani di arte contemporanea, 63 camere firmate da 75 artisti diversi e le parti comuni decorate da altri 25, per un totale di 100 fra pittori e scultori. Davanti all’hotel spicca una stele di Enzo Cucchi di 16 metri e al suo interno si trova una grande collezione di sculture e quadri dei principali protagonisti dell’arte contemporanea, fra cui Sandro Chia, Giò Pomodoro, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino, Arnaldo Pomodoro. E tra i monumenti simbolo di Pesaro, ecco la Sfera Grande – conosciuta anche come la “palla” di Arnaldo Pomodoro - imponente opera di fusione in bronzo collocata all’interno della suggestiva fontana a sfioro che si affaccia sul lungomare in Piazza della Libertà.

La città della bicicletta - Pesaro è nota come Città della Bicicletta per la vasta rete di piste ciclabili che le conferiscono il primato di prima città in Italia per spostamenti urbani in bici. C'è poi il Parco di Monte San Bartolo, tesoro naturalistico di inestimabile valore e ambita meta per gli amanti del bird watching e per i turisti che prediligono le passeggiate in collina lungo la strada panoramica, circondati da ville storiche. E' poi squisita la cucina pesarese ed in particolare la piada – chiamata anche crescia o crostolo a seconda della zona – farcita con salumi locali come il prosciutto di Carpegna, erbe di campo cotte e formaggi, tra cui la casciotta d’Urbino.

Mercatini - Da fine novembre all’Epifania, da scoprire “Pesaro nel cuore”, con mercatini di artigianato artistico, articoli natalizi e idee regalo e una suggestiva pista di pattinaggio sul ghiaccio a forma di cuore, oltre all’albero di Natale più illuminato d’Italia. Nella provincia pesarese, il "Natale che non ti aspetti", che coinvolge oltre al capoluogo anche Candelara, Fano, Fossombrone, Frontone, Gradara, Mombaroccio e Urbania con mercatini ed iniziative legate al Natale che si estendono dall’ultima settimana di novembre fino al 6 gennaio.

La gemma Urbino - A meno di 40 chilometri da Pesaro, infine, è imperdibile una visita approfondita a Urbino, città che come riconosciuto dall'Unesco ha il merito indiscusso di essere stata un punto d'attrazione per i più illustri studiosi e artisti del Rinascimento, italiani e stranieri, capaci di trasformarla in un eccezionale complesso urbano. Immersa nelle morbide colline marchigiane, tra la valle del Metauro e la valle del Foglia, a Urbino è davvero facile perdersi con il naso all'insù mentre si passeggia nel suo centro storico. Circondata da una lunga cinta muraria in cotto e adornata da edifici in pietra arenaria, grazie al lavoro di importanti artisti Urbino, da semplice borgo, divenne "culla del Rinascimento" e, ancora oggi, passeggiando per il suo centro storico se ne respira l'aria quattrocentesca. Una caratteristica questa che gli ha fatto guadagnare l’onore di entrare nella World Heritage List nel 1998. Ma di questo vi racconteremo prossimamente.

Per maggiori informazioni: www.unplipesarourbino.it

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