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Faceapp e i rischi sulla privacy, lʼesperto a Tgcom24: "Stiamo regalando i nostri dati biometrici"

Riccardo Meggiato, specializzato in sicurezza informatica: "Così contribuiamo ad affinare i sistemi che si occupano di creare volti finti"

Basta un clic ed ecco come saremo da vecchi. Sui social c'è chi non ha resistito a postare la propria foto con rughe e capelli bianchi: ormai è diventata una moda tra i vip, ma non solo. L'applicazione che permette di fare questa "magia" si chiama Faceapp ed è gratuita, ma gli esperti mettono in guarda gli utenti del web sul tema della privacy. "Attraverso questo sistema stiamo regalando i nostri dati biometrici", spiega a Tgcom24 Riccardo Meggiato, specializzato in sicurezza informatica, "inoltre, contribuiamo a migliorare il sistema di creazione di facce finte".

"Il problema", continua, "è che queste tecnologie utilizzano le cosiddette reti neurali, ovvero sistemi di intelligenza, che più si approvvigionano di questi volti e più bravi diventano a crearne di sintetici, di finti. Queste identità fasulle possono essere poi associate a profili social fake e si possono venire a creare masse critiche di utenti totalmente inventati, ma credibili, che possono influenzare l'opinione popolare da una parte o dall'altra. E questo è molto pericoloso dal punto di vista delle elezioni politiche, ma non solo".

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