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Jo Squillo: HOAS History of a style

Quattro giorni a Torino alla scoperta dellʼeccellenza del Made in Italy.

Milano, New York, Londra e Parigi. Da oltre vent’anni dettano la grammatica del lusso, del gusto e della moda in tutto il mondo. Non sono sole. Torino in passato è stata una delle grandi capitali della moda e del design internazionale. Poi forse il suo carattere aristocratico, riservato e segreto ha portato questa sua tradizione che coniuga talento, arte e mestiere fuori dai riflettori. Ma la moda a Torino ha comunque continuato a vivere e a prosperare. Ora è il momento di riaccendere quei riflettori con un’altra luce, diversa da quella del format delle Fashion Week.
E così, Torino è diventata un polo del fashion internazionale grazie a HOAS – History Of A Style una kermesse di eventi Fashion dove l’abito, l’arte e la manifattura sono stati celebrati in modo inedito e contemporaneo, tra ambientazioni digitali, virtuali e sartoriali, fino ad arrivare al momento clou, quello del Fashion Show. 
Protagonisti di questo grande evento, quattro grandi firme della moda: Eleventy, Bagutta, Tom Rebl e Carlo Pignatelli, ma spazio anche a 12 fortunati stilisti piemontesi (di origine o di adozione).  
L’idea di questo nuovo format di evento nasce dall’incontro di Domenico Barbano, imprenditore e creatore del brand Urbanart, una linea dedicata ai giovani, dalle tendenze molto metropolitane e Benny D’Emilio titolare dell’agenzia Freebestudio per prendere forma sotto la direzione artistica di Alex Pacifico della Alex Pacifico Management.

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