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"Scegli il tuo futuro": il Parlamento europeo lancia un cortometraggio per incoraggiare i cittadini a votare

Il film sarà distribuito online in tutti gli Stati membri a partire dal 25 aprile

Manca ormai un mese alle elezioni europee del 23-26 maggio (per l'Italia la data è domenica 26). Per incoraggiare i cittadini a votare, il Parlamento europeo lancia il film "Scegli il tuo futuro". Lo scopo del cortometraggio - diretto dal pluripremiato Frédéric Planchon - è appunto quello di promuovere la partecipazione alle prossime elezioni europee, decisive per le generazioni future che dovranno convivere con le conseguenze di questo voto. Il film sarà fruibile online in tutti gli Stati membri a partire dal 25 aprile. Delle versioni adattate alla tv, al cinema e alla radio saranno distribuite successivamente.

Il film è narrato da una giovane ragazza che fa appello al senso di responsabilità degli elettori: "Ognuno di noi può lasciare un segno, ma insieme possiamo fare la differenza. Scegli l'Europa in cui vuoi che io cresca". 

I sondaggi - Secondo un sondaggio telefonico commissionato dal Parlamento in aprile, l'80% dei cittadini concorda sul fatto che ciò che unisce gli europei è più importante di ciò che li separa. I negoziati Brexit in corso hanno mostrato le incertezze create da una possibile uscita e i rischi che possono derivare dall’abbandono della protezione dell'Ue. Alla domanda su quali sono i sentimenti che per primi vengono in mente quando si pensa all'Ue, la maggior parte degli europei ha risposto speranza o fiducia (55% in totale), mentre l'incertezza sul futuro dell'Europa suscita il dubbio, come sentimento predominante, per un terzo dei cittadini europei intervistati.

Il dibattito sulla Brexit ha anche dimostrato quanto siano diventati interconnessi i Paesi Ue negli anni e i numerosi vantaggi derivanti dall'appartenenza a un club più ampio. Questi benefici sono talvolta evidenti solo di fronte alla prospettiva di perderli. I dati dell’Eurobarometro di primavera 2019 (19 febbraio - 4 marzo) rivelano che oltre due terzi (68%) degli europei ritiene che l'Ue abbia apportato benefici al proprio Paese e il 61% che l'Ue sia una cosa positiva.

Inoltre, le pressioni esterne che provengono dai Paesi terzi impongono agli Stati membri dell'Ue di restare più uniti, se vogliono continuare ad avere una certa influenza ed esercitare un peso politico nel nuovo ordine mondiale. L'Eurobarometro di primavera mostra che i cittadini sono interessati soprattutto alla situazione dell'economia, alle prospettive occupazionali, alle migrazioni, ai cambiamenti climatici e alla lotta contro il terrorismo, tutti elementi che indicano la necessità di una maggiore coesione, cooperazione e azione comune.

Il futuro dell'Europa è ora nelle mani di coloro che andranno a votare alle elezioni europee. Sebbene dall’Eurobarometro di primavera risulti che più di un terzo dei cittadini dell'Ue (35%) era già sicuro di andare a votare, un altro terzo (32%) si era detto ancora non convinto. Fra i giovani in età di voto, anche se hanno normalmente un’attitudine più positiva nei confronti dell'Ue (74%), solo il 21% era certo di andare a votare, mentre il 34% non aveva ancora preso una decisione.

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