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Maturità 2018, tutto sul voto finale dʼesame

Dopo le prove scritte, per i maturandi è tempo di pensare agli orali. Ultimo step prima del tanto agognato diploma. Ma come viene attribuito il punteggio finale dellʼintero esame? E come cambierà dal 2019?

Maturità 2018, tutto sul voto finale d'esame

Dopo l’esame orale, la maggiore preoccupazione degli studenti è sapere il proprio voto finale. Anche se è già possibile farsi un’idea di quale sarà. A conclusione delle tre prove scritte, infatti, le commissioni d’esame hanno comunicato ai maturandi l’esito degli scritti, con relativo punteggio. Un tesoretto che, sommato al credito attribuito per la carriera scolastica, equivale al 70% del voto finale. A questo punto manca solo l’ultimo elemento: i punti del colloquio. Skuola.net ha voluto però fare un po’ di chiarezza, spiegando nel dettaglio come si arriva alla cifra finale.

Il voto di maturità
I voti della maturità si esprimono in centesimi e partono da 60 punti (soglia minima per essere promossi) fino ad arrivare a un massimo di 100 punti, a cui può essere eventualmente aggiunta la lode. Il punteggio degli esami di Stato è frutto della somma di diversi fattori: i crediti scolastici, un massimo di 25 punti assegnati sulla base dell’andamento degli ultimi tre anni di scuola; i risultati delle prove scritte e del colloquio orale; i 5 punti di bonus che la commissione esaminatrice può assegnare a candidati particolarmente brillanti.

Prove scritte
La maturità di quest’anno, per l’ultima volta, è stata composta da tre prove scritte, valutate con un punteggio che va da un minimo di 0 ad un massimo di 15 punti. La sufficienza (in ogni prova) corrisponde a 10 punti. Il massimo punteggio che è possibile ottenere nel complesso dalle prove scritte è quindi 45 punti.

Colloquio orale
Il colloquio vale quasi un terzo dell'esame di Maturità: si può arrivare ad un massimo di 30 punti, con la sufficienza fissata a 20 punti. Non esiste un voto minimo per l'orale, in teoria la commissione è libera di assegnare un voto da 0 a 30. La tesina, il lavoro finale con cui si apre la prova, non dà un punteggio specifico, ma viene valutata nel giudizio finale dell’orale.

Bonus
Il bonus consiste in un massimo di 5 punti che vengono assegnati su decisione della commissione, nel caso in cui il candidato abbia svolto un esame particolarmente brillante e qualora abbia raggiunto almeno 15 punti di credito scolastico; nonché, nella somma dei punti tra scritti e orale, abbia ottenuto almeno 70 punti.

Come cambia il voto d’esame dal 2019
Dal prossimo anno, come anticipato, l’esame di Maturità sarà riformato. Tra i cambiamenti più importanti, l’abolizione della terza prova e un maggiore peso attribuito al credito scolastico, con ovvie ripercussioni anche sul voto di diploma. La “carriera” degli studenti negli ultimi tre anni di scuola, dal 2019, potrà infatti regalare fino a ben 40 punti, mentre le tre prove dell’esame di Stato - due scritti e l’orale - avranno un valore massimo di 20 punti l’una.

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