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Annie Barbazza presenta il nuovo lavoro

"Folly Bololey (Songs From Robert Wyatt’s Rock Bottom)" è dedicato a Robert Wyatt

Annie Barbazza presenta il nuovo lavoro

Annie Barbazza, cantante e musicista, aggiunge un altro tassello importante ad una carriera ancora breve ma già ricca di soddisfazioni. Dopo la prestigiosa collaborazione con il compianto Greg Lake, vocalist e musicista di gruppi leggendari come King Crimson ed Emerson, Lake and Palmer, che ne scoprì e ne valorizzò l’indiscutibile talento, ora tocca al musicista britannico John Greaves, per un progetto dedicato a Robert Wyatt, fondatore dei Soft Machine, poi cantante solista e sperimentatore, con una carriera che, dopo aver attraversato i decenni, è arrivata fino ai giorni nostri, con un fascino intatto.

 

Il disco che si intitola "Folly Bololey (Songs From Robert Wyatt’s Rock Bottom)" ed è dedicato ad uno degli album più significativi della discografia di Wyatt. Annie oltre ad infondere il suo timbro vocale nel progetto, suona anche l’organo Farfisa. Lo stesso Robert Wyatt è stato affascinato dal progetto e ha curato le note di copertina del disco che ha "creato un modo completamente nuovo di mettere insieme la musica".

Ad Annie, nostra ospite a “Popular”, abbiamo chiesto cosa ha rappresentato per lei partecipare ad un progetto così importante e di ampio respiro internazionale: "Ovviamente una immensa responsabilità e un conseguente grande onore - dice Annie - 'Rock Bottom' è un album senza tempo, dai molteplici significati. Quando John Greaves mi ha chiesto di fare parte di questo progetto non ho dormito. Non ero sicura di volermi cimentare con un’opera perfetta, intoccabile come quella di Wyatt. Come avrei potuto aggiungere qualcosa? Ho riascoltato per giorni e consumato ulteriormente il vinile Virgin (originale) e ho avuto modo di riflettere e di prendere coraggio. Dopotutto è come se non si volesse eseguire più Stravinsky o Bach. Dopo aver ascoltato i brillanti arrangiamenti di Craig Fortnam non ho più avuto alcun dubbio. Mi sono buttata. Il fatto che Robert Wyatt in persona mi abbia fatto i suoi complimenti e abbia voluto scrivere le note di copertina del disco è stata la più grande ricompensa. Anche il successo che abbiamo avuto al Rock In Opposition Festival quest’anno a Lione è stato fantastico. Abbiamo altre date importanti in arrivo: il 27 giugno saremo al Café Oto a Londra dove ci raggiungeranno tanti amici, poi a Parigi a Radio France..."

 

Senza nulla togliere al valore dei musicisti, la voce ha un ruolo importante nel progetto... 
Ho avuto la fortuna, come sai, di essere stata 'scoperta' (anche per me stessa lo è stato) da Greg Lake che mi ha sempre detto, lui che probabilmente è stata una delle più belle e iconiche voci in assoluto: “se mai vi è un talento nella musica, è essere un cantante”. Ho cercato di interpretare Wyatt con profondo rispetto e con sincera devozione, senza imitarlo sebbene i suoi inconfondibili vocalizzi siano parte della sua stessa semantica.

 

Robert Wyatt cosa ha rappresentato per te?
Per me e per ogni amante della musica nuova, beh che dire: una delle personalità più importanti della storia della musica contemporanea, sicuramente. Una delle ispirazioni più grandi. Wyatt assieme a David Allen e a Kevin Ayers ha fondato i Soft Machine, poi Matching Mole, i suoi album solisti... La musica di questi grandi mi ha sempre pervasa con un senso di libertà, di sentire, di espressione, di essere. Una sensazione davvero unica e rara.

 

Prossimi progetti?
Finire il mio primo vero album solista, con brani originali che uscirà in autunno sempre per la Dark Companion. Era iniziato come un album dove avrei suonato ogni strumento e cantato, ovviamente. Poi strada facendo si sono uniti tanti amici da Lino Capra Vaccina, Paolo Tofani, Paul Roland, John Greaves, Greg Lake, Michael Tanner, Marco Colombo e altri (temporaneamente top secret!). Oltre a questo la voglia di portare in giro “Folly Bololey” il più possibile. Mi piace essere un membro della North Sea Radio Orchestra.

 

Pubblicato dalla “Dark Companion”, l’album “Folly Bololey (Songs From Robert Wyatt’s Rock Bottom), è stato registrato e mixato all’Elfo Recording Studio di Tavernago.

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