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Parigi si interroga sul rogo di Notre-Dame mentre parte la corsa alla ricostruzione

A ventiquattro ore dallʼincendio che ha devastato la Cattedrale francese non cʼè ancora una ipotesi: esclusa però, la pista dolosa

Il tetto non c'è più ma la struttura portante ha resistito all'incendio che ha divorato dall'interno la Cattedrale di Notre-Dame e a sole ventiquattro ore dal rogo, il presidente francese Emmanuel Macron ha promesso che la ricostruzione sarà veloce e completa: "Noi siamo un popolo di combattenti, di costruttori e ricostruiremo la cattedrale di Notre-Dame entro cinque anni, ancora più bella".

Prima ancora che l'inchiesta riesca a spiegare le cause che hanno innescato le fiamme, è già partita la gara alla solidarietà: il miliardario Pinault (gruppo Kering) è stato il primo a lanciarsi nella corsa, offrendo 100 milioni di euro, seguito da Arnault (gruppo Lvmh), Bettencourt (L'Oreal) e da imprese come Total, per un totale di oltre 700 milioni in poche ore.

Oltre i milionari si stanno mobilitando anche le istituzioni pubbliche, enti, università, che offrono il savoir-faire dei loro esperti e il background dei tecnici. La sindaca Hidalgo ha invocato addirittura una conferenza mondiale dei donatori, l'Unesco ha offerto la sua perizia in tema di monumenti danneggiati.

L'inchiesta attualmente in corso segue l'ipotesi del "disastro colposo" dal momento che, ha confermato il procuratore di Parigi Rémy Heitz, "nulla lascia pensare" a un atto doloso. Il ministro dell'Interno, Christophe Castaner, in risposta alle ipotesi del sovranista Nicolas Dupont-Aignan ("i francesi vogliono la verità"), ha detto che "chi si crogiola in ipotesi complottiste non è un politico".

Ma il fatale ritardo, l'inefficacia iniziale dell'intervento dei pompieri - lodati poi per aver salvato la struttura della cattedrale - e soprattutto la notizia del primo allarme ignorato hanno fomentato le polemiche. Come riferito ancora da Heitz, "c'è stata una prima allerta alle ore 18.20, seguita da un sopralluogo per sedare i dubbi", durante il quale però non è stato riscontrato nulla di anomalo. Heitz ha aggiunto che c'è stata poi una "seconda allerta alle 18.43. A quel punto, il fuoco è stato riscontrato al livello della struttura. Nel frattempo - ha concluso - la chiesa era stata evacuata perché una messa era cominciata poco prima".

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