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Migranti, Ong contro Malta: nega rifornimenti alla Ocean Viking

Intanto la Open Arms, bloccata da sei giorni a 30 miglia da Lampedusa, sfida Salvini: "Se la situazione a bordo peggiorerà entreremo nelle acque italiane"

Le autorità maltesi si sarebbero rifiutate di rifornire di carburante la Ocean Viking, la nuova nave di salvataggio di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere, nonostante fossero stati presi precisi accordi in questo senso. A denunciarlo un portavoce di Sos Mediterranee all'agenzia tedesca Dpa. L'intesa era stata confermata da un intermediario ma poi Malta avrebbe informato via radio che non vi era alcuna autorizzazione.

La Ocean Viking, che non ha migranti a bordo, è partita il 5 agosto da Marsiglia ed è diretta all'area di ricerca e soccorso davanti alla Libia: ora si sta cercando un'altra soluzione per il rifornimento di carburante. Questa è la prima missione della nuova nave delle due Ong, che fino all'anno scorso viaggiavano nel Mediterraneo con la nave Acquario.

Intanto Open Arms, la nave della spagnola Proactiva bloccata da 6 giorni a 30 miglia da Lampedusa, sfida Salvini facendo sapere che se la situazione a bordo dovesse peggiorare e ci fossero "problemi seri" per i 121 migranti, "entreremo nelle acque italiane". "La situazione a bordo è complicata - dice in un'intervista a Catalunya Radio il fondatore della ong catalana Oscar Camps - ci sono casi che necessitano di assistenza medica quotidiana e altri che hanno bisogno di assistenza psicologica costante per quel che hanno subito in Libia".

Il comandante della nave, Anabel Montes Mier, da parte sua fa sapere che "tra poco finiremo cibo e bevande e siamo preoccupati per lo stato psicologico di chi è a bordo, che peggiora di giorno in giorno a causa dell'incertezza di non sapere cosa accadrà loro. Stiamo resistendo, ma più tardi arriva una risposta e più la situazione peggiorerà".

La replica del ministro dell'Interno però è secca: "Si ricordino che per loro le acque territoriali sono chiuse e siamo pronti a sequestrare la nave". Salvini sottolinea anche che "il decreto Sicurezza bis che ho firmato definitivamente non è una legge che impedisce di salvare vite in mare. Non è vero, anzi: da papà non permetterò mai a nessuno di voltarsi dall'altra parte. Ma voglio stroncare il traffico di migranti. E voglio che le leggi del Paese vengano rispettate".

Vista la situazione di stallo, la Ong chiede aiuto anche a Spagna, Francia e Germania. La Open Arms fa infatti sapere di avere inviato lettere ai tre governi perché chiedano alla Commissione europea di trovare una soluzione.

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