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Usa, ragazzo con sindrome di Down diventa ricco vendendo calzini online

Grande successo per la start up di un 21enne americano: accessori eccentrici per ricavi milionari. Con lo sguardo sempre rivolto alla beneficenza

Che John Cronin fosse un ragazzo speciale, lo si sapeva. Ma che potesse rendere altrettanto speciale anche la sua passione, non era per nulla scontato. Questa è la storia di un giovane americano che ha saputo investire nei propri sogni, dando vita a un business tanto redditizio quanto solidale: un negozio di calzini online che devolve parte del ricavato in beneficenza.

Johnʼs Crazy Socks, i calzini più bizzarri del mondo

Sul sito sono disponibili oltre 1300 modelli di calzini, tutti ad alto tasso di eccentricità. A selezionarli è John Cronin, il fondatore del negozio.

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"Amo i calzini perché sono divertenti, colorati e ti tengono i piedi caldi". E' con questa semplicità che il 21enne imprenditore newyorchese, affetto da sindrome di Down, racconta cosa lo ha spinto ad aprire il John's Crazy Socks, negozio online che vanta il catalogo di calzini più stravagante sul mercato. “Ho indossato calzini assurdi per tutta la mia vita: mi permettono di essere me stesso”. Ce n’è per tutti i gusti: dal cibo agli animali, dai personaggi famosi agli oggetti più disparati. Non c’è fantasia che sfugga all’eccentricità del loro rivenditore.

Ad accompagnarlo in questa avventura è il padre Mark. A lui si rivolse John due anni fa, una volta terminato il liceo, per coinvolgerlo nel suo progetto imprenditoriale. I primi tempi non furono semplici: ben pochi erano i fornitori disposti a credere in una start-up nata dal nulla. “Ma quando poi hanno scoperto che il primo anno avevamo fatturato 1,3 milioni di dollari – racconta Mark – il vento è cambiato”. Da lì, i due hanno deciso di devolvere il 5% del loro ricavato in beneficenza. Una particolare attenzione è rivolta alle associazioni che si occupano di autismo e sindrome di Down.

Così, da semplice scommessa, il John’s Crazy Socks si è trasformato in una vera e propria impresa di successo, con tanto di sede da poco inaugurata. Nonostante i numerosi impegni, John è rimasto il ragazzo di sempre. Oggi passa le sue giornate confezionando gli ordini, mettendo a punto nuove iniziative e interagendo con i dipendenti. Anche loro ragazzi speciali. “Lavorare con persone dalle tali esigenze è la ragione del nostro successo, non certo un ostacolo”, commenta Mark. D’altra parte, il morale del gruppo è davvero alle stelle. “E’ bello tornare a casa felici dopo un’intensa giornata di lavoro”, spiega Elyssa. Alex, un altro collaboratore, concorda: “Tutto questo ti mostra veramente che puoi fare qualsiasi cosa tu voglia”.

“Abbiamo la missione di diffondere felicità – puntualizzano John e Mark – e noi lo stiamo facendo tramite i calzini”. Un messaggio che pare essere arrivato forte e chiaro, tanto da permettere alle pagine social del John’s Crazy Socks di raggiungere oltre 200mila seguaci. Tra questi, anche l’ex presidente Usa George HW Bush, recente destinatario di una consegna del negozio. Per i due, tuttavia, la soddisfazione più grande resta quella di poter lavorare insieme: “Io e mio figlio abbiamo un rapporto speciale – conclude Mark – e sappiamo che l’uno ha bisogno dell’altro. Sono un uomo fortunato”.

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