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Pagamenti elettronici, lʼItalia al 24esimo posto in Europa su 28

Nel 2018, però, si è segnalato un incremento che ha permesso di raggiungere nel giro di un anno la cifra record di 230 miliardi di importi pagati senza contanti

Pagamenti elettronici, nota dolente. L’Italia è in coda alla classifica europea per l’utilizzo di strumenti alternativi al contante. Non a caso il governo ha inserito nel cantiere della Manovra una serie di misure dirette a scoraggiare l’uso del denaro liquido con l'obiettivo principale di combattere l’evasione fiscale. Al momento, il nostro Paese si posiziona al 24esimo posto su 28 nella classifica europea per uso della carta di credito in rapporto al Pil. I Paesi più propensi all'impiego delle carte di pagamento sono Gran Bretagna, Portogallo e Francia.

Ma qualcosa sembra stia cambiando nelle abitudini degli italiani: gli ultimi dati mostrano un’accelerazione nella crescita della moneta elettronica. Nel 2018 è salita del 6,8%, incremento che ha permesso di raggiungere nel giro di un anno la cifra record di 230 miliardi di importi pagati senza contanti. E di questi più di un terzo, 80 miliardi, con la sola carta di credito. Risalta anche il dato che riguarda la diminuzione del valore medio annuo delle transazioni effettuate con questa tipologia di carta, passato da 1501 euro del 2017 a 1418 dello scorso anno, a conferma di un utilizzo più diffuso anche per acquisti di basso importo, dal caffè al bar alla spesa al supermercato.

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