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Vita quotidiana: sei capace di farti rispettare?

Strategie e accorgimenti per conquistare la considerazione di chi ci circonda, senza perdere la loro amicizia

Vita quotidiana: sei capace di farti rispettare?

In casa, al lavoro, e più in generale nella vita: ottenere il rispetto e la considerazione altrui è fondamentale per costruire la nostra autostima e la qualità della nostra vita. Purtroppo, si tratta anche di un riconoscimento che sembra diventare sempre più difficile da conquistare e mantenere nel tempo, soprattutto per chi è timido di carattere o, semplicemente, è portato per natura a comportarsi in modo educato e conciliante nei confronti delle altre persone. Ecco allora qualche strategia che ci può aiutare a farci rispettare.

NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI – La prima regola è comportarci con gli altri come desidereremmo che loro facessero con noi. Per ottenere il rispetto altrui, il primo passo è essere rispettosi noi stessi. Ciò significa ad esempio, ascoltare con cortesia gli interventi degli interlocutori in una conversazione, senza interrompere e senza mostrarsi annoiati o in palese disaccordo. Interverremo per dire la nostra quando chi sta parlando ha terminato il suo intervento. A questo punto potremo esigere, con calma e fermezza, di essere ascoltati a nostra volta.

ALTRUISTA SÌ…, MA NON TROPPO - Uno studio scientifico ripreso dal Wall Street Journal ha dimostrato che le persone narcisiste e aggressive spesso ottengono più promozioni nel lavoro e abbiano un reddito più alto della media, mentre chi è generoso e disponibile occupa gli ultimi posti della classifica. Ciò accade perché i comportamenti prepotenti e arroganti sono inconsciamente percepiti come dimostrazioni di potere ed essere potenti è il modo più rapido per conquistare il rispetto altrui. Il rispetto guadagnato in questo modo, però, di solito fa presa solo su certe categorie di persone, di solito le meno preparate e più impressionabili, e ha lo svantaggio di segnare in modo importante le relazioni interpersonali: chi vuole essere amico di un "cattivone"? L’equilibrio sta nel mezzo: occorre essere assertivi, senza cadere nella prepotenza.

AMABILITÀ E COMPETENZA – Come spiega la psicologa Amy Cuddy in uno studio pubblicato sull’ Harvard Magazine, per farsi rispettare occorre trovare un giusto equilibrio tra queste due virtù. L’amabilità indica il livello di calore, simpatia e affabilità di una persona; la competenza è invece il grado di conoscenza di uno specifico argomento. Per ottenere il rispetto altrui, senza comportarci da prepotenti occorre essere insieme "caldi" e competenti.

OBIETTIVO AFFIDABILITÀ – Per ottenere il rispetto altrui bisogna essere affidabili. Manteniamo le promesse fatte ed evitiamo di garantire o minacciare quello che sappiamo di non poter mettere in pratica. Se poi, per qualche motivo, incontriamo un impedimento che ci impedisce di tenere fede a un accordo, parliamone apertamente e tempestivamente con le persone coinvolte. Il peggio che possiamo fare, in ogni caso, è “dare buca”: impiegheremo settimane per riconquistare la fiducia che abbiamo perso.

IMPARIAMO AD ESSERE ASSERTIVI – Il termine assertività discende dal verbo latino “asserere” che corrisponde all’italiano asserire, ossia affermare qualcosa con convinzione e tenacia. Un comportamento assertivo caratterizza chi esprimere con convinzione le proprie opinioni e i propri sentimenti, assumendosi ogni responsabilità di quella posizione e dei comportamenti che ne conseguono. Quando si è assertivi, inoltre, si considerano i propri bisogni e quelli altrui, e si arriva a una mediazione tra le due posizioni. Essere assertivi in un modo educato e cortese ci farà guadagnare il rispetto altrui anche quando non saranno d'accordo con noi.

ACCETTARE LE CRITICHE – Nessuno è infallibile e la capacità di ammettere i propri errori è un importante dote che ci aiuta a guadagnare il rispetto degli altri. La critica altrui va sempre accolta in senso costruttivo (anche quando è formulata con intenti malevoli): se non siamo d’accordo è nostro dovere esprimerci senza timori ed eventualmente rendere le nostre contromisure, ma almeno un esame di coscienza è d’obbligo. Sforziamoci di mantenere la nostra obiettività, ascoltiamo quanto ci viene rimproverato e conserviamo un atteggiamento tranquillo e distaccato. E ricordiamoci: il rispetto non si conquista per sempre, ma si guadagna giorno dopo giorno. E il primo da ottenere è il nostro nei confronti di noi stessi.

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