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Shock allergico fatale, i genitori:
"La morte di Chiara non sia stata vana"

Sono due gli indagati per il decesso della 24enne pisana, la titolare e l’amministratore dell’azienda agricola. Si attende l’esito dell’autopsia

Una tragedia da cui si può imparare, quella della 24enne pisana, Chiara Ribechini, morta a causa di una forte crisi respiratoria provocata da una violenta reazione allergica dopo una cena in un locale di Navacchio. “Non vogliamo che la morte di Chiara sia stata vana, e per questo rivolgiamo un appello a tutti affinché di queste forme di allergia si parli senza reticenza né discriminazione”. Queste le parole dei genitori della giovane, riferite dall'avvocato Francesca Zuccoli.

La ragazza era allergica al latte, ai suoi derivati e all’uovo. Si attendono i risultati dell’esame autoptico in programma mercoledì per stabilire se ci sia stata o meno una contaminazione fatale e per capire come mai i farmaci salva vita che la vittima portava con sé non abbiano fatto effetto.
Resta indagata la titolare dell’azienda agricola, Rita Astinenti, nei confronti della quale gli inquirenti ipotizzano il reato di omicidio colposo, mentre risulta iscritto nel registro degli indagati l’amministratore della società.

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