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Sea Watch 3 a Lampedusa, arrestata la capitana Carola Rackete: processo per direttissima | Gdf: "Poteva schiacciarci"

La comandante finirà ai domiciliari per aver forzato il blocco e speronato una motovedetta delle Fiamme Gialle. Applausi e urla sul molo. Salvini: "Migranti sbarcati, garanzie di accoglienza da parte di 5 Paesi". Francia: "Accoglieremo 10 migranti"

La capitana della Sea Watch 3, Carola Rackete, ha deciso di entrare nel porto di Lampedusa nonostante il blocco ed è stata arrestata dalla Gdf e andrà ai domiciliari. "Non ha fatto nulla per evitarci, siamo stati fortunati: poteva schiacciarci", affermano i finanzieri a bordo della motovedetta che ha tentato di bloccare la nave. L'accusa è di resistenza e violenza contro nave da guerra, che prevede una pena dai 3 ai 10 anni di reclusione.

La Sea Watch 3 entra a Lampedusa, sbarcati tutti i migranti

Per effetto del dl Sicurezza, l'Ong dovrà pagare una multa da 20mila euro. Intanto i 41 migranti sono stati fatti sbarcare e trasferiti nel centro d'accoglienza. Fonti del Viminale hanno spiegato che nessuno presenta "malattie o problemi particolari" di salute. La nave è stata condotta a due miglia dalla costa di Lampedusa per motivi di sicurezza. La presenza dell'imbarcazione in porto dava luogo a due problemi: il primo riguarda i decolli e gli atterraggi degli aerei, in quanto l'albero della Sea Watch 3 è molto alto e interferisce all'interno del cuneo di sicurezza di decolli e atterraggi del vicino aeroporto; il secondo riguarda i traghetti di linea che collegano Lampedusa con il resto della Sicilia, in quanto la nave della Ong impedisce il loro attracco.

La Rackete è considerata responsabile della violazione dell'Articolo 1100 del codice della navigazione. Alla comandante potrebbe essere contestato anche il tentato naufragio della motovedetta della guardia di finanza, speronata dalla nave durante la manovra di attracco. In precedenza la Rackete era stata iscritta nel registro degli indagati dalla Procura di Agrigento per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e per rifiuto di obbedienza a nave da guerra.

Danneggiata la motovedetta della Gdf - Prima di attraccare, una motovedetta della guardia di finanza ha tentato più volte di impedire l'ormeggio fino a quando si è dovuta sfilare per non rimanere incastrata fra la Sea Watch 3 e la banchina. Il mezzo dovrà essere portato quasi sicuramente in cantiere per essere riparato. L'unità della Gdf stava ormeggiando quando è stata speronata dalla nave dell'Ong tedesca. Solo grazie alla prontezza del pilota e a un perfetto coordinamento dell'equipaggio è stato evitato il peggio. La motovedetta, infatti, è in vetroresina mentre la nave è in ferro; il problema riguarda naturalmente anche le dimensioni delle due imbarcazioni, che sono in rapporto di uno a trenta circa.

Carola Rackete ha chiesto scusa alla guardia di finanza - "Vi chiedo scusa", ha detto la capitana della Sea Watch ai finanzieri dopo il suo arresto. La donna è arrivata nella caserma della guardia di finanza di Lampedusa verso le 3 e c'è rimasta circa fino alle 9, ospitata nell'ufficio del comandante. Gli investigatori le hanno notificato gli atti che la riguardavano ed è stato in quel momento che la Rackete si è rivolta ai militari chiedendo scusa e ammettendo di aver commesso un errore. Durante la sua permanenza in caserma, la comandante non è stata sentita; l'interrogatorio di garanzia è previsto nei prossimi giorni.

Prefetto di Agrigento: "Pronto a fare sanzione" - "Attendo la relata di notifica del provvedimento della guardia di finanza. Il decreto Sicurezza bis prevede una sanzione da 10mila a 50mila euro sia per il comandante della nave che per il proprietario e l'armatore. Valuterò non appena avrò il provvedimento". Lo ha detto il prefetto di Agrigento, Dario Caputo. "Sono sulla linea d'azione del decreto Sicurezza bis e del Viminale - ha aggiunto - . E' una situazione molto delicata perché adesso, si è sovrapposta anche l'inchiesta penale".

L'Ong: "Non avevamo scelta" - "Non avevamo scelta. Alla comandante non è stata data alcuna soluzione di fronte a uno stato di necessità dichiarato trentasei ore fa e quindi era sua responsabilità portare queste persone in salvo", ha affermato la portavoce di Sea Watch, Giorgia Linardi. "La violazione - ha aggiunto - è stata non del comandante, ma delle autorità che non hanno assistito la nave per sedici giorni".

La Procura: "Violenza inammissibile" - "Le ragioni umanitarie non possono giustificare atti di inammissibile violenza nei confronti di chi in divisa lavora in mare per la sicurezza di tutti", ha sottolineato il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio.

Salvini: "Garanzie di accoglienza da cinque Paesi" - Sulla vicenda è intervenuto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, annunciando di aver ricevuto rassicurazioni che tutti gli immigrati saranno distribuiti in cinque Paesi. "Brilla per la sua assenza e il suo vergognoso menefreghismo il governo olandese, che ha dato una bandiera a una nave fuorilegge fregandosene di quello che l'equipaggio di questa nave è andato a fare in giro per il Mediterraneo". Il vicepremier ha poi evidenziato il "comportamento criminale della comandante della Sea Watch 3, che ha messo a rischio la vita degli agenti della guardia di finanza. Ha fatto tutto questo con dei parlamentari a bordo tra cui l'ex ministro dei trasporti. Incredibile".

Francia pronta ad accogliere 10 migranti - "La Francia è pronta ad accogliere 10 persone bisognose di protezione tra quelle sbarcate dalla Sea Watch 3, al pari di altri partner europei che hanno preso simili impegni". Lo ha affermato in un lungo comunicato il ministro dell'Interno francese, Christophe Castaner.

Toninelli: "Violata la legge, giusto il fermo alla comandante" - Per il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, "la situazione di pericolo è stata creata ad arte violando la legge della navigazione internazionale e anche la legge dello stato italiano da parte dell'equipaggio della Sea Watch". "Siccome siamo in uno stato di diritto, la legge va rispettata, e di conseguenza è giustissimo il fermo applicato nei confronti del capitano della nave".

Trenta: "Gravissimo quanto fatto dal comandante" - A favore dell'arresto della comandande anche il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. "Quanto fatto da Carola Rackete - ha scritto su Facebook - è stato gravissimo. Non solo perché ha disobbedito all'alt della guardia di finanza, violando le leggi dello Stato italiano, ma soprattutto perché lo ha fatto rischiando di arrecare danni irreparabili ai nostri uomini e donne in uniforme, che ogni giorno svolgono il loro lavoro sacrificando la loro vita, a tutela della nostra sicurezza". 

Viminale valuta inasprimento del dl Sicurezza Bis - La vicenda Sea Watch, nei suoi vari aspetti, sarà lunedì 1° luglio al centro di una riunione dei tecnici del Viminale che, su impulso del ministro Matteo Salvini, analizzeranno quanto accaduto e valuteranno eventuali rimodulazioni (in senso ancora più severo) del dl Sicurezza Bis durante la conversione. Una delle ipotesi sul tavolo sarà l'inasprimento del quadro sanzionatorio, a partire da pene pecuniarie più salate.

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