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Olbia, tenevano segregato figlio 12enne: arrestati marito e moglie

Lo chiudevano a chiave in camera per poter andare fuori a cena

Olbia, tenevano segregato figlio 12enne: arrestati marito e moglie

Una coppia residente ad Arzachena, in Costa Smeralda, è stata arrestata dai carabinieri, su disposizione della procura di Tempio Pausania (Sassari), con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e in particolare sul figlio di 12 anni. Il bambino, che è stato trasferito in una comunità protetta, sarebbe stato segregato nella villetta di famiglia, definita una "casa degli orrori".

I genitori sabato sera sono usciti di casa per andare a cena e prima di andarsene hanno chiuso a chiave nella sua camera il bambino. La porta non aveva maniglia interna quindi era impossibile per il 12enne aprirla. I carabinieri stanno interrogando anche i vicini di casa per cercare di capire se si sia trattato di un episodio isolato oppure ricorrente.

Una risposta potrebbe trovarsi in un diario dove il bambino avrebbe annotato tutte le violenze subite: botte, soprusi, minacce e umiliazioni. Nelle sue memorie personali avrebbe annotato ogni episodio con una lucidità sorprendente, sottolineano gli investigatori dell'Arma. In quelle pagine, ora in mano agli inquirenti, sono scritte le accuse, ovviamente da verificare, nei confronti dei genitori. Il bambino ha anche mostrato ai carabinieri un tubo di gomma, lungo circa 1,5 metri, che il padre, 47 anni, e la mamma, di 43, tenevano nascosto sotto i cuscini del divano per poi usarlo per picchiare il loro figlio.

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