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Ferrara, uccisa guardia provinciale: è stato Igor, il killer di Budrio, ora braccato

Lʼassassino è scappato verso il Comacchiese con unʼauto rubata e ha con sé due pistole. Unʼaltra guardia è rimasta ferita. Eʼ caccia allʼuomo

Una guardia provinciale uccisa, un'altra ferita gravemente. Gravissimo fatto di sangue lungo la strada provinciale Mondo Nuova, a circa otto chilometri da Portomaggiore. A sparare è stato Igor Il Russo, ossia Igor Vaclavic, l'uomo braccato da giorni dalle forze dell'ordine per l'omicidio del barista di Budrio, Davide Fabbri. L'assassino si è di nuovo dato alla fuga a piedi: dopo una notte di ricerce infruttuose, prosegue la caccia all'uomo.

Ha con sé due pistole - Oltre alla calibro 9x21 con cui ha ucciso la guardia volontaria Valerio Verri (62 anni), Igor "il russo", così soprannominato ma in realtà di origini balcaniche, ha con sé anche un'altra pistola, sottratta al poliziotto provinciale di 53 anni Marco Ravaglia rimasto ferito nello scontro a fuoco.

Fascicolo contro ignoti - Al momento il fascicolo aperto dalla procura di Ferrara per omicidio e tentato omicidio è ancora contro ignoti. Non ci sono infatti certezze probatorie che il responsabile sia Igor Vaclavic.

I due agenti facevano parte di una pattuglia mista composta da un volontario e da una guardia provinciale ed erano impegnati in un'attività contro la pesca di frodo. Quando hanno visto un Fiorino bianco sospetto, hanno deciso di controllarlo, ma il conducente, appena hanno accostato, ha fatto fuoco. Secondo una ricostruzione plausibile, prima ha colpito con tre proiettili l'agente al posto di guida, ricoverato all'ospedale Bufalini di Cesena in coma farmacologico, ma fuori pericolo. Poi ha raggiunto con due proiettili di una calibro 9x21 Verri, uscito dall'auto forse per una reazione. Quindi è fuggito, non prima di aver portato via la pistola di Ravaglia.

Gli inquirenti attendono che l'agente ferito venga stabilizzato - è in coma farmacologico - e possa riferire cosa è successo e riconoscere, eventualmente, dalle foto segnaletiche l'autore dell'agguato. Non viene confermata la circostanza che Ravaglia abbia riferito di aver riconosciuto in Igor Vaclavic la persona che ha sparato. Se anche avesse fatto il nome di Igor, seppur in momenti concitati, spiegano gli inquirenti, il fascicolo sarebbe già rubricato contro "noti".

L'omicida ha sparato cinque colpi, tre per ferire Ravaglia, mentre due hanno ucciso Valerio Verri. Il killer avrebbe sparato con una pistola, forse la calibro 9x21 già usata per il delitto di Budrio, prima colpendo Ravaglia che si trovava al posto di guida. Poi Verri sarebbe uscito per accennare una reazione ed è stato raggiunto da due colpi.

L'assassino sarebbe stato intercettato ad un posto di blocco tra Marmorta e Molinella, nel Bolognese al confine con la provincia di Ferrara, ma avrebbe abbandonato l'auto e sarebbe fuggito a piedi per i campi Igor Vaclavic, 41 anni, ricercato per una serie di rapine commesse nel Ferrarese nell'estate 2015, sospettato per l'omicidio del barista Davide Fabbri, ucciso con un colpo di pistola una settimana fa a Budrio, e ora anche dell'uccisione della guardia provinciale nel ferrarese e del ferimento di un'altra.

L'uomo è braccato ed è in corso nella zona una imponente caccia all'uomo, anche con i reparti speciali. Peraltro secondo le ultime verifiche Vaclavic, che ha molti alias, non sarebbe russo ma proveniente da un Paese della ex Jugoslavia e non sarebbe un ex militare.

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Il ferito non è in pericolo di vita - Il pm di turno a Ferrara Ciro Alberto Savino si è recato sul posto nel Mezzano. E' in contatto diretto con la procura di Bologna per coordinarsi per l'eventuale evoluzione della caccia all'uomo. La guardia ferita è stata colpita ad una spalla e non sarebbe in pericolo di vita. Dalla prima ricostruzione i due in pattugliamento di routine avrebbero incrociato Igor, che gli avrebbe sparato subito senza concedere loro nemmeno il tempo per un minimo tentativo di reazione.

Verri doveva essere premiato dalla polizia - Ci sarà una poltrona vuota lunedì mattina, nella platea del teatro Nuovo di Ferrara dove p in programma la celebrazione della Festa della polizia di Stato. E' quella che avrebbe dovuto occupare Valerio Verri, che avrebbe dovuto ricevere la premiazione dal questore Antonio Sbordone, "per l'apporto che i volontari danno al progetto di sicurezza partecipata, assieme a tante altre associazioni, a Ferrara e provincia".

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