FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Scampia, si presenta a scuola con le treccine blu: ingresso vietato | La preside: "Chi le porta è un ignorante”

Il 13enne è rimasto fuori i cancelli dellʼistituto "Ilaria Alpi - Carlo Levi". Il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli: "Atto discriminatorio, segnalazione al Miur"

Scampia, si presenta a scuola con le treccine blu: ingresso vietato | La preside: "Chi le porta è un ignorante”

Divieto d'ingresso alle treccine blu. Con questa motivazione a uno studente tredicenne dell'Istituto comprensivo Ilaria Alpi-Carlo Levi di Scampia (Napoli) è stato impedito di entrare a scuola. "Chi le porta è un ignorante", è la giustificazione della dirigente scolastica, Rosalba Rotondo. A denunciare per primo l'accaduto su Facebook il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, a seguito della segnalazione che è arrivata dalla nonna. "Fatto di una gravità esponenziale, atto discriminatorio e ingiustificabile. Abbiamo inviato una nota all'ufficio scolastico regionale e al Miur", è la sua denuncia. Dopo le polemiche arriva anche la posizione ufficiale della preside, da 36 anni a capo della scuola: "Tutti i genitori firmano, ogni anno, un 'Patto di corresponsabilità' che rispettano tutti, anch'io. Non si può violare il dress code per un capriccio".

La motivazione della preside: "Viola il dress code""Abbiamo un dress code che va rispettato - afferma la dirigente scolastica Rosalba Rotondo - quei capelli sono un capriccio". La segnalazione di quanto accaduto è partita dalla nonna del minore, che ha raccontato la vicenda al consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. "A mio nipote - ha lamentato la donna - è stato impedito di entrare a scuola per i suoi capelli. Di fronte alle rimostranze di mia figlia, le hanno sbattuto la porta in faccia".

"Nessuna porta in faccia - assicura la preside - tutti i genitori firmano, ogni anno, un 'Patto di corresponsabilità'. Ci sono regole che valgono per tutti, alunni e docenti, e i genitori le conoscono".

Regole che non valgono solo per le treccine: messe al bando anche creste, shatush o altre acconciature "carnevalesche. E ancora: no a bermuda, pantaloni stracciati, sandali, trucco pesante, ombelico scoperto, maglie e felpe con simboli che inneggiano alla violenza o a modelli sbagliati. Al bando anche i cellulari: sono vietati. E sia chiaro: "Sono regole che faccio rispettare anche ai docenti. Io per prima le rispetto", sottolinea la preside.

"Imparano oggi quello che servirà loro domani - continua Rotondo, da 36 anni alla guida dell'istituto. - Immagino i miei alunni come i dirigenti di domani. Potranno mai andare a lavorare in bermuda o con l'ombelico scoperto o con treccine blu elettrico? Non credo proprio. Un giorno saranno avvocati, infermieri, medici, artisti, bancari e sapranno che esistono regole da rispettare, sapranno cos'è un dress code".

Il ragazzino dalle treccine blu è inserito, fa sapere la preside, in una master class: un percorso aperto a chi ha alle spalle percorsi accidentati, ma che ha talenti da coltivare. "Lo studente di cui stiamo parlando ha un'intelligenza non da poco, un talento per il pianoforte e la passione per la matematica - racconta. - Va guidato per evitare che segua cattivi modelli. La madre ci ha detto che quei capelli sono stati un regalo di compleanno. Insomma: un capriccio".

"Investiamo le nostre energie per tutti, ma soprattutto per chi ha modelli negativi - aggiunge - motivo per il quale è compito della scuola 'raddrizzare il tiro' e far capire che, attraverso il bello, il bene e il vero, loro possono diventare ciò che vogliono".

Una rappresentanza di alunni della Ilaria Alpi è reduce dalla Biennale di Venezia. "Ai miei ragazzi hanno fatto i complimenti per il loro impegno, per la loro preparazione - conclude - Sono ragazzi che hanno dato il meglio e tutti devono darlo, per essere, un giorno, ciò che vogliono".

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali